cala Spinosa, dove il granito è tenero

MOMENTO: un tramonto quasi bianco
DOVE: 40° 1’ 42.65” N 8° 41°14.6520 N 9°08.8997 E

il mare dolce

Il profumo è quello di un’estate appena iniziata, di un’aria immobile eppure gentile, di un granito quasi bianco che abbraccia una baia intera. Arriviamo a cala spinosa che il sole è incastrato tra le rocce più alte, ma riscalda ancora il tanto giusto per un bagno senza fine. La discesa verso la spiaggia semi immacolata è fatta di terra che sembra sparire sotto i piedi, ma giusto per un attimo, e di pietruzze che si infilano nelle fessure strette sotto le stan smith, che una volta erano candide. Il cammino, tortuoso alla perfezione, è un limite naturale per certi vacanzieri. Quelli unti di crema gialla attira raggi, carichi di lattine gassate e radioline che sparano nell’aria il ritmo sexy latino del momento. Quel pezzetto di costa non è per tutti: sarà che è giugno, non agosto. Chi c’è gode di quella luce fluida che penetra tra un masso e l’altro, copre ombrelloni azzurri e brilla di spuma nel bagnasciuga. La macchia mediterranea odora di fresco: è un verde ancora non appassito quello che si ammassa nei cespugli interrotti solo da pietre lisce e tonde vicino all’acqua, spigolose e ruvide più in alto.

cala spinosa dall'alto in Sardegna
mare e rocce a cala spinosa, in Sardegna

Ma a dominare in questo scenario paradisiaco è la grazia di “Mamà”. Cammina lenta ma decisa, si fa sentire ma non urla, abbina pois bianchi a righe rosse, ma non esagera. Anzi. Alterna parole bisbigliate a semi rimproveri più accesi, senza mai alterarsi: è lì coi suoi fanciulli, che avranno ventitreanni in tre. Uno, il medio, parla poco, rotola nella sabbia granulosa lontano dalla riva e la abbraccia. La abbraccia molto. Gli altri due, il piccolo e il grande, si sfidano a colpi di acqua salata. Urlano, ma piano, cadono, si rincorrono, infilano la testa sotto, cercano gli occhi di “Mamà” e la chiamano. La chiamano e sorridono e ridono. Il loro francese educato e pulito è figlio di tutta la dolcezza che quella donna propaga nella cala. Non c’è la ressa, ma una piccola folla laggiù ci è arrivata lo stesso. E quella mamma sola con tre figli inonda di calma morbida tutti gli ospiti di cala spinosa, in un pomeriggio di fine giugno.

giochi di bambini a cala spinosa in Sardegna
giochi di fine serata a cala spinosa, in Sardegna

Mamà, (che il suo nome poi chissà quale è: non c’è nessuno a chiamarla col suo nome),  decide di unirsi ai giochi sul bordo del mare: sguardi che si sfiorano, braccia che si mischiano, mani che intrecciano mani. E poi schizzi, salti, sogni tiepidi. Tre barche a vela che forse vorrebbero essere in mezzo al mare, dondolano senza spostarsi in un celeste che sta diventando blu, quando “Cucurrucucù, paloma” all’improvviso riempie l’aria. Il suono struggente di Caetano Veloso esce dal cellulare di Mamà. Lei avrà quarantacinque anni, forse qualcuno in più. La sua è una bellezza discreta, fatta di un caschetto castano biondo e curve lievi appena accennate. Lo squillo scompone la sua calma. Si muove a scatti, ma la sabbia sotto di lei non è bollente. Afferra il cellulare con due dita, per non bagnarlo troppo. E non lo poggia sul suo viso, per non avvicinare troppo la voce che c’è dentro. Forse parla con lui.  Chiude subito.
“Mamà, mamà.” E torna a danzare tra bollicine ormai fredde col piccolo e col grande.

Qui il vento non soffia mai, la fretta non esiste e il fiato invisibile dell’isola scalda d’incanto le rocce immense. Che potranno mai sapere, dell’amore, quelle pietre?

barca nel mare vuoto di cala spinosa, in Sardegna
rocce a cala spinosa, in Sardegna
  • lighTravel: se non ami terriccio sdrucciolevole ed equilibrio precario puoi anche rinunciare a un tuffo, ma non perdere il panorama dall’alto. Fermati, il punto perfetto è proprio a fianco al lounge bar che sovrasta sulla baia.
  • lifEscape: se invece scendi, per sentirti addosso tutta la bellezza della cala, fai un bagno con maschera e boccaglio poco prima del tramonto.
  • cala spinosaè qui.
cala spinosa in una mappa